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SAD Camerun

PROGETTO ATTIVO A FAVORE DEL SOSTEGNO A DISTANZA

“CENTRO DI RIEDUCAZIONE PER DISABILI SHALOM”
– MAROUA – CAMERUN

CAMERUN

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Denominazione:
“CENTRO DI RIEDUCAZIONE PER DISABILI SHALOM”
MAROUA- CAMERUN
Promotore:
Cooperativa Sociale “Famiglia Insieme” - Onlus –
via Prospero Alpino 69 – 00154 Roma
Partner: “Centro di Rieducazione per disabili mentali SHALOM” Maroua - CAMERUN
Beneficiari dell’intervento: Diretti: 22 bambini
Indiretti: le famiglie e la comunità di appartenenza
Fonte di finanziamento: Finanziamenti privati, donazioni, campagne di sensibilizzazione

DESCRIZIONE SINTETICA:

Il Contesto in cui si inserisce il “Centro di rieducazione per disabili”:

Il Camerun, soprattutto nella sua regione settentrionale, è popolato da diverse etnie che parlano differenti lingue. Al nord, oltre al Francese, la lingua più diffusa è il Fulfulde, parlato dall’etnia Fulbe. In questa regione la città più popolosa è Maroua, che conta circa 300.000 abitanti.
La popolazione di Maroua e soprattutto le sue condizioni e prospettive di vita sono quelle tipiche delle città del Sahel.
Questa regione del continente africano è caratterizzata da uno sviluppo estremamente limitato delle attività produttive; la maggior parte della popolazione è impegnata nel settore agricolo, realizzando per lo più un’agricoltura di sussistenza. In questa fascia regionale estesa tra il Senegal ed il Sudan, l’inesorabile avanzata del deserto negli ultimi trent’anni sta creando profondi sconvolgimenti a livello ambientale e di conseguenza produttivo, demografico e socio-culturale. Le precipitazioni, che si concentrano in un’unica stagione piovosa, hanno subîto una progressiva diminuzione sia per quantità sia per durata; ciò è la principale causa di un forte impoverimento dei raccolti; in alcuni anni si è determinato addirittura la mancanza totale di produzione agricola. Questo ha determinato una forte immigrazione dalle campagne nelle città, già caratterizzate da gravi fenomeni di Impoverimento della popolazione, aumentandone la pressione demografica.

In questi contesti sociali l’atteggiamento verso il disabile è di rifiuto, rigetto o derisione; in famiglia è la vergogna che si cerca in tutti i modi di nascondere al mondo esterno. In sostanza il disabile è per la famiglia spesso un peso che si aggiunge alla già difficile situazione economica che deve affrontare. Culturalmente inoltre viene spesso considerato una maledizione, una punizione soprannaturale per la famiglia; motivo ulteriore per tenerlo nascosto, per “negarne l’esistenza”.
Le condizioni di vita dei disabili sono in ogni caso estrema-mente gravi: talvolta per ignoranza o per l’impossibilità di mantenere un figlio in simili condizioni essi vengono abbandonati dalla famiglia.
Solitamente, quando non possono seguire i genitori nelle attività giornaliere, i bambini disabili vengono lasciati a lungo soli; oppure spesso, non essendo autosufficienti, essi sono con mezzi più o meno coercitivi costretti a casa. Queste condizioni rendono assai difficile la crescita fisica dei minori disabili, e praticamente impossibile quella mentale, lo sviluppo delle relazioni sociali ed il percorso rieducativo.

 

 

Obiettivi ed attività del Centro diurno di Rieducazione “Shaloom”

  • Sostenere lo sviluppo e la crescita del disabile stimolandone le capacità fisiche, mentali e relazionali;
  • Favorire l’accettazione, l’accoglienza e l’inserimento del disabile in famiglia e nel proprio contesto sociale;
  • Migliorare, secondo le rispettive possibilità, la capacità di autonomia del disabile;
  • Coinvolgere le famiglie di appartenenza al fine di responsabilizzarle e renderle partecipi della vita e della crescita del disabile.

 

Il Centro accoglie più di 20 minori disabili e realizza numerose attività:

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  • Assistenza per l’igiene quotidiana;
  • Attività pedagogiche che stimolano percezione ed apprendimento;
  • Esercizi di coordinamento e di respirazione;
  • Attività pratiche: esercizi di manipolazione (con terra, argilla);
  • Attività visive: esercizi per imparare a distinguere colori ed immagini;
  • Musicoterapia per sviluppare consapevolezza corporea, movimento, comunicazione non verbale, esercizi per migliorare le abilità sensoriali, percettive e per incoraggiare e sviluppare la comunicazione;
  • Musica e danza con strumenti tradizionali;
  • Giochi pedagogici educativi e di gruppo;
  • Attività di svago costruttive, passeggiate e visite alle fattorie.

BASANDOSI ESCLUSIVAMENTE SUL VOLONTARIATO E SULLE DONAZIONI, IL CENTRO “SHALOOM” HA BISOGNO DI ESSERE COSTANTEMENTE SOSTENUTO. PURTROPPO, PER LA CARENZA DI MEZZI (STRUTTURA DI ACCOGLIENZA, MATERIALI ED ANIMATORI), IL CENTRO NON È IN GRADO DI FAR FRONTE ALLE NUMEROSE E COSTANTI RICHIESTE DI AIUTO DI MOLTI ALTRI BAMBINI DISABILI.

 

  • Cosa puoi fare per il centro Shalom
  • Con 10 Euro al mese aiuti il centro ad acquistare il materiale per organizzare giochi e attività formative per i bambini disabili
  • Con 15 Euro al mese sostieni il programma di Fisioterapia indispensabile ai bambini disabili più sfortunati per mantenere una minima attività fisica
  • Con 20 Euro al mese sostieni il centro nell’acquisto di medicine e materiale per l’igiene personale essenziali per la cura delle diverse patologie di cui soffrono i bambini disabili
  • Con 30 Euro al mese puoi adottare a distanza un bambino

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Per maggiori informazioni contattataci:
Tel: 06.77203769
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